Valorizzazione digitale della Via Appia attraverso l’estrazione e l’arricchimento semantico dei metadati

Data Product realizzato nell’ambito del progetto Appia Time Machine per l’estrazione automatica di metadati, entità semantiche e relazioni tra beni culturali a partire da contenuti digitali eterogenei. Il sistema analizza documenti, immagini, modelli 3D e contenuti multimediali, producendo dataset strutturati e interrogabili.

Panoramica

Il Data Product consente di trasformare grandi quantità di contenuti digitali relativi alla Via Appia in informazioni strutturate e semanticamente correlate. Attraverso una pipeline di elaborazione basata su tecnologie di intelligenza artificiale, il sistema acquisisce file provenienti da repository digitali, estrae metadati tecnici e descrittivi, identifica persone, luoghi, materiali, eventi e riferimenti bibliografici, e organizza tali informazioni secondo un’ontologia condivisa (ArCo e CIDOC-CRM). 

 

Team di sviluppo 

Realizzato da Activa Digital per conto dell’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio culturale – Digital Library. 

 

Descrizione tecnica della soluzione 
Il sistema pubblica un Data Product che analizza i file digitali della Via Appia, estrae e normalizza i metadati e costruisce relazioni secondo un’ontologia condivisa, per supportare il progetto Regina Viarum, esperienze immersive VR e future analisi o visualizzazioni sul patrimonio della Via Appia. 

 

Metadati e informazioni elaborate 
Dataset CSV/JSON contenenti metadati e relazioni semantiche dei contenuti digitali della Via Appia, organizzati secondo un’ontologia condivisa e corredati da statistiche aggregate.  
 

Casi d’uso principali  

Catalogazione automatica e arricchimento semantico di archivi digitali eterogenei; 

Supporto alla realizzazione di applicazioni immersive, percorsi narrativi e strumenti di visualizzazione avanzata; 

Consultazione del profilo semantico completo di singoli asset digitali. 

 

Target di riferimento 
Parco Archeologico dell’Appia Antica, enti e istituti della cultura, archivisti, conservatori, ricercatori, università, centri di ricerca, professionisti della catalogazione e organizzazioni interessate alla valorizzazione e al riuso del patrimonio culturale digitale. 

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