Approfondimenti

D.PaC, una piattaforma modulare e scalabile per archivi, biblioteche, musei e istituti culturali

Scopri come gestire e valorizzare il patrimonio digitale all’interno dell’Ecosistema.





D.PaC abbatte le barriere di accesso alla digitalizzazione del patrimonio culturale offrendo a ogni istituto, indipendentemente dal suo livello di maturità tecnologica, uno strumento concreto per produrre, gestire e valorizzare il proprio patrimonio digitale all’interno dell’Ecosistema.

Il patrimonio culturale italiano è custodito da una pluralità di istituti molto diversi tra loro, grandi musei statali con strutture tecniche dedicate, piccoli archivi locali con risorse limitate, biblioteche storiche senza sistemi informativi aggiornati.  

Fino a oggi, la possibilità di partecipare attivamente alla costruzione del patrimonio digitale nazionale dipendeva in larga misura dalla capacità tecnologica ed economica di ciascun ente.  

D.PaC è nata per cambiare questa condizione. 

Una piattaforma aperta a tutti, su misura per ciascuno

D.PaC è progettata per rispondere alle esigenze di istituti culturali di qualsiasi dimensione e livello di maturità digitale. Non richiede investimenti preliminari in infrastrutture tecnologiche e non presuppone competenze informatiche avanzate: ogni ente può utilizzare la piattaforma secondo le proprie necessità, scegliendo il percorso più adatto alla propria realtà. 

Per gli istituti che vogliono avviare una campagna di digitalizzazione, D.PaC mette a disposizione un modello operativo già ingegnerizzato e collaudato su centinaia di cantieri distribuiti su tutto il territorio nazionale. Processi definiti, flussi di lavoro strutturati, standard già pronti all’uso.  

Per gli istituti che dispongono di risorse digitali e vogliono valorizzarle, D.PaC offre un ambiente cloud completo per descriverle, archiviarle e uniformarle agli standard nazionali, accedendo automaticamente allo spazio dati nazionale senza costruire o mantenere sistemi informativi propri. 

Meno barriere tecniche, più autonomia operativa 

Uno degli ostacoli più frequenti per gli istituti meno strutturati è la necessità di dotarsi di software dedicati alla gestione del patrimonio digitale. D.PaC elimina questo ostacolo consentendo a musei, archivi e biblioteche di gestire, descrivere e conferire le proprie risorse digitali in Ecomic in piena autonomia, senza alcun investimento in infrastrutture dedicate e attraverso un ambiente nativamente cloud.  

D.PaC AI Assistant, l’assistente conversazionale integrato nella piattaforma, accompagna gli utenti in ogni fase del processo, rispondendo in tempo reale a domande operative e riducendo i tempi di formazione. Ogni utente può operare con maggiore sicurezza e autonomia, indipendentemente dal proprio livello di esperienza con la piattaforma. 

Un modello scalabile per qualsiasi progetto 

D.PaC è modulare per definizione. Il modello operativo è applicabile a progetti di qualsiasi scala, dalla piccola collezione locale alla campagna nazionale su milioni di beni, e risponde alle esigenze di monitoraggio che sono connesse a progetti di diversa natura. 

Il patrimonio di ogni ente diventa parte del sistema nazionale 

Ogni risorsa conferita o gestita tramite D.PaC non viene semplicemente archiviata. Essa confluisce automaticamente nello spazio dati nazionale di I.PaC, dove viene connessa al patrimonio culturale nazionale, arricchita con nuove tecnologie di intelligenza artificiale e abilitata alla trasformazione in prodotti e servizi culturali digitali attraverso DPaaS.  

Il patrimonio di un piccolo istituto locale entra nello stesso sistema di quello dei grandi musei statali, con gli stessi standard, la stessa qualità, le stesse possibilità di valorizzazione

Tutto questo è D.PaC, la piattaforma per la digitalizzazione del patrimonio culturale italiano.  

Per scoprire i servizi offerti e valutare le modalità di accesso, compila il questionario su ecomic.cultura.gov.it/dpac o contatta direttamente il team di Digital Library all’indirizzo ic-dp@cultura.gov.it. 

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